Truffa all’Ue, indagata eurodeputata. Zambelli: “Tengo a precisare che né io né i miei collaboratori abbiamo commesso alcun illecito”

AgenPress. La Procura europea di Milano con la Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito un sequestro di oltre 170mila euro nei confronti della eurodeputata bresciana della Lega Stefania Zambelli, e nei confronti di quattro dei suoi assistenti, nell’ambito di un’indagine su possibili frodi in materia di indennità parlamentari.

DICHIARAZIONE DELLA EURODEPUTATA STEFANIA ZAMBELLI

In relazione ai fatti che hanno determinato l’esecuzione del sequestro preventivo a mio carico, tengo a precisare che né io né i miei collaboratori abbiamo commesso alcun illecito.

Il nostro operato è sempre stato improntato alla massima lealtà e trasparenza nei confronti delle istituzioni e della collettività.

Mi preme sottolineare che l’assistente parlamentare che con la sua denuncia ha dato origine a questo procedimento, è la stessa persona che mi aveva già denunciato al Parlamento Europeo nel 2019, con le stesse argomentazioni.

In quella circostanza, per i medesimi fatti, questa assistente è stata all’esito del giudizio licenziata per giusta causa, secondo le indicazioni ricevute dagli stessi funzionari del Parlamento Europeo, mentre nei miei confronti non è stato emesso alcun provvedimento.

Sono a completa disposizione delle autorità giudiziarie per qualsiasi chiarimento”.

 

Questo quanto affermato in una nota stampa dall’Onorevole Zambelli.

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