Onu. Tajani, “non può esserci pace senza giustizia, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”

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AgenPress – “Un anno fa, il mondo ha assistito all’aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina. La posizione dell’Italia è sempre stata molto chiara: l’aggressione in corso è una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite contro la sicurezza e la stabilità internazionale”.

Con queste parole, usando per le prime frasi la lingua francese, Antonio Tajani ha iniziato il suo discorso al Palazzo di Vetro dell’Onu davanti ai rappresentati di altri 192 paesi.

Il discorso del ministro degli Esteri italiano era molto atteso, anche per le polemiche arrivate a chi lo ascoltava sulle presunte responsabilità della guerra in Ucraina innescate dalle dichiarazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi – ancora leader del partito Forza Italia necessario alla coalizione del governo Meloni -. Così ogni parola di Tajani era “pesata” da chi aveva visto l’Italia tra i paesi che in precedenza avevano condannato con più forza in questa sala l’invasione della Russia.

“Nessun Paese può essere al sicuro se la violazione dei nostri principi e delle nostre regole comuni rimane senza responsabilità. In questo anniversario, l’Ucraina resiste ancora e noi siamo in piena solidarietà con il Paese e il suo popolo. Gli attacchi quotidiani alle loro vite e alle infrastrutture critiche, con costi umanitari devastanti, sono inaccettabili. Devono fermarsi”, ha proseguito Tajani.

Il mondo intero sta affrontando le conseguenze di questo conflitto, “in termini di sicurezza alimentare, energia, sicurezza nucleare, sicurezza e protezione dell’ambiente” ha ricordato Tajani, per poi finalmente pronunciare la parola più necessaria in questo momento al Palazzo di Vetro: “Peace”: “La pace è l’obiettivo strategico finale a cui miriamo tutti”.

Ma ecco che subito dopo, il ministro italiano – usando avvolte frasi anche in spagnolo – ha ricordato le condizioni minime per la pace: “L’Italia ritiene che non ci possa essere pace senza giustizia, e giustizia significa anche pieno rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e delle sue acque territoriali”.

Quindi una pace globale, giusta e duratura, in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite, “come afferma chiaramente la risoluzione portata all’attenzione di questa undicesima Sessione Speciale di Emergenza”, ha detto Tajani per il quale, ora più che mai, “serve diplomazia, anche per tener conto delle legittime preoccupazioni e delle attese dei Paesi del Sud del mondo che subiscono le conseguenze di questo conflitto. L’Italia è pronta a fare la sua parte in questa direzione”.

Bisogna quindi raddoppiare il sostegno collettivo agli sforzi diplomatici per raggiungere questo obiettivo, dice Tajani: “Oggi, in questo Parlamento Mondiale dove tutti gli Stati sono rappresentati come uguali, abbiamo l’opportunità, e il dovere morale, di dimostrare che possiamo lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo, adottando una risoluzione per la pace ad ampia maggioranza”.

“Oggi siamo chiamati a difendere l’ordine internazionale basato sulle regole. Le Nazioni Unite, e in questo momento l’Assemblea Generale, sono in prima linea per la pace, la sicurezza ei diritti umani. Per questi motivi, l’Italia è un orgoglioso co-sponsor di questa bozza di risoluzione, e invito tutti gli Stati membri a sostenere una pace giusta votando SI”.

 

 

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