Elezioni. Agcom dice “no” al duello Letta-Meloni. Non rispetta par condicio, ci vuole parità

AgenPress – L’Autorità, nella riunione del 24 agosto 2022, a fronte di diverse segnalazioni
ricevute in relazione alla preannunciata organizzazione della trasmissione Porta a
Porta programmata per il 22 settembre, tra le quali quella del Presidente della
Commissione di vigilanza RAI Barachini, ha adottato a maggioranza, con il voto
contrario della commissaria Elisa Giomi, una delibera con la quale richiama le
emittenti televisive e radiofoniche nazionali al rigoroso rispetto della parità di
trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento concernenti la
campagna elettorale per le prossime elezioni del 25 settembre.

Al fine di garantire l’applicazione di tale principio, le emittenti dovranno tener conto che l’attuale legge elettorale prevede un sistema misto (maggioritario e
proporzionale) che, da un lato, per cinque ottavi, prevede l’assegnazione dei seggi in
collegi plurinominali in base ad un criterio proporzionale fondato sullo scrutinio di
lista, dall’altro consente alle medesime liste di presentarsi (o meno) in coalizione per
concorrere all’assegnazione dei rimanenti tre ottavi dei seggi in collegi uninominali
in base ad un sistema maggioritario.

Tale legge non prevede altresì l’individuazione di un capo della coalizione (laddove invece impone alle liste di indicare il relativo capo politico), né postula necessariamente che l’esito delle elezioni venga determinato dal confronto tra due liste o tra due coalizioni.
Pertanto, l’interpretazione della disciplina sulla par condicio, come risulta dal
combinato delle disposizioni della delibera n. 299/22/CONS e di quelle del
provvedimento del 2 agosto 2022 della Commissione parlamentare per l’indirizzo
generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, deve necessariamente conformarsi
a tale impostazione, secondo quanto espressamente previsto dalla legge, e in questo
senso sono i precedenti dell’Autorità relativi alla scorsa tornata elettorale.

Fermo restando quanto stabilito dalla citata delibera dell’Autorità in materia di
confronto fra le forze politiche (e in particolare dall’art. 7, comma 10), la
programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai
principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo
suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito
vantaggio elettorale rispetto agli altri.
Alla luce del quadro normativo e regolamentare sopra richiamato, inoltre, la
definizione delle modalità di eventuali confronti fra esponenti politici non può essere
rimessa agli esponenti politici medesimi, rientrando, tale definizione, nella
responsabilità editoriale dei direttori responsabili dei programmi.

L’Autorità ha pertanto ritenuto, in vista della seconda fase della campagna elettorale e al fine di fornire indicazioni a tutti i soggetti interessati, di rivolgere un richiamo a tutte le emittenti televisive e radiofoniche nazionali affinché, all’interno dei
programmi di approfondimento informativo in cui sono previsti confronti politici,
provvedano, nel rispetto della propria autonomia editoriale, ad assicurare un rigoroso
ed effettivo rispetto delle condizioni di parità di trattamento, al fine di garantire
all’elettorato una rappresentazione completa e imparziale delle diverse proposte
politiche in vista del voto.
L’Autorità, nel rispetto dell’autonomia editoriale delle singole emittenti, vigilerà
sulla programmazione televisiva e radiofonica, secondo le proprie prerogative, al fine
di garantire l’effettività dei principi della parità di trattamento e della correttezza
dell’informazione.

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