Chico Forti. Lo zio Gianni, due anni fa l’annuncio di Di Maio del suo ritorno, oggi è ancora tutto bloccato

AgenPress – “La situazione purtroppo, come sta accadendo ormai da un quarto di secolo, si è bloccata con la caduta del governo e come minimo bisognerà aspettare il prossimo a meno che non accada qualcosa di inaspettato ma la vedo molto dura”.
Così Gianni Forti, zio di Chico, l’imprenditore trentino in carcere da 22 anni negli Stati Uniti con l’accusa di omicidio in attesa di essere estradato al quotidiano Dolomiti.
 “Sembrava tutto risolto due anni fa a Natale ma invece è ancora tutto bloccato”. Non si è riusciti poi a trovare un accordo tra il Dipartimento di giustizia locale con gli uffici del governatore. Ora che l’ostacolo sembrava potesse essere superato è caduto il nostro Governo. Tutto è tornato a bloccarsi, e come minimo bisognerà aspettare il prossimo a meno che non accada qualcosa di inaspettato ma la vedo molto dura”.
Il 23 dicembre del 2020 era arrivato un annuncio che aveva fatto venire a molti le lacrime agli occhi. Lacrime, però, che si sono asciugate ben presto con il passare dei mesi e con i continui interminabili rinvii.
Ho una bellissima notizia da darvi: Chico Forti tornerà in Italia”  aveva scritto a quel tempo in un post il ministro degli Esteri Luigi di Maio.
 “L’ho appena comunicato alla famiglia e ho informato il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio. Il Governatore della Florida – spiega Di Maio – ha infatti accolto l’istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia. Si tratta di un risultato estremamente importante, che premia un lungo e paziente lavoro politico e diplomatico. Non ci siamo mai dimenticati di Chico Forti, che potrà finalmente fare ritorno nel suo Paese vicino ai suoi cari”.
 “La situazione purtroppo, come sta accadendo ormai da un quarto di secolo, si è bloccata con la caduta del governo,  ma anche la situazione in Florida, dove si trova in carcere Chico. Anche qui la situazione politica non è delle migliori. “Ci sono le elezioni in ballo e sono tutti sotto pressione –  spiega Gianni Forti – ancora una volta, purtroppo il caso di Chico e la sua situazione sono scivolati in fondo. Ormai questa vicenda sembra essere diventata un problema politico più che giudiziario”.

Il velista trentino era stato condannato all’ergastolo nel 2000 per l’omicidio di Dale Pike. Ha sempre gridato al mondo di essere innocente e vittima di un errore giudiziario. Da allora sta scontando la pena in carcere in America. Chico Forti mesi fa, dopo la notizia di un suo possibile imminente rientro in Italia, era stato assegnato a un’altra struttura detentiva

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