Giornata mondiale acqua. Wwf, bastano 50 litri per vivere, ne consumiamo 230 al giorno

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AgenPress – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, il WWF fotografa la situazione della crisi idrica negli ultimi anni nel suo ultimo report: “L’Ultima goccia. Crisi e soluzioni del prosciugamento climatico” indicando anche le priorità per risolvere il legame pericoloso e inscindibile tra acqua e clima. Il tema verrà ricordato anche in occasione di Earth Hour-Ora della Terra, l’evento globale del WWF che si terrà in tutto il mondo sabato 26 marzo.

Carenza d’acqua, siccità, perdita di ghiacciai, crisi alimentare e produzione di energia a rischio: sono solo alcune delle conseguenze della crisi idrica provocata dagli impatti del cambiamento climatico.

Wwf sottolinea che “la sete del pianeta è una delle prove più tangibili e drammatiche della crisi climatica globale” e invita a ridurre i consumi che in Italia ammontano a 230 litri medi al giorno. Cinquanta litri sono il quantitativo minimo vitale giornaliero.

Secondo i dati riportati  circa 4 miliardi di persone sperimentano già una grave carenza d’acqua per almeno un mese all’anno. Tra il 1970 e il 2019, il 7% di tutti gli eventi catastrofici nel mondo sono stati legati alla siccità, ma hanno contribuito a ben il 34% delle morti legate ai disastri.

Tra le soluzioni, oltre alla decarbonizzazione, il Wwf cita la protezione, il ripristino e la gestione sostenibile dei serbatoi naturali di carbonio. Un esempio è il progetto di rinaturazione del Po, nato su proposta del WWF e ANEPLA sul quale sono stati investiti 357 milioni del recovery fund. Un altro sarebbe la pianificazione a livello di bacino idrografico con il coordinamento di un soggetto unico, l’Autorità di bacino distrettuale.

 

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