Russia. Putin blocca Facebook e Twitter. Bbc ritira i giornalisti. 15 anni di carcere per chi diffonde fake news sull’esercito

AgenPress – Vladimir Putin stringe sui media, per oscurare la narrazione sulla guerra e rispondere alle sanzioni del mondo occidentale e dei Big della tecnologia.

Limita l’accesso ai siti d’informazione, annuncia il blocco di Facebook e Twitter, mentre approva anche una legge che prevede multe e carcere per chi diffonde ‘fake news’ sul conflitto. Per tutta risposta la Bbc ritira i suoi giornalisti dalla Russia e riapre le trasmissioni ad onde corte come ai tempi di Radio Londra, evocando un sistema che ha già scritto la storia degli eventi bellici del ‘900. Mentre la radio Eco Mosca resiste e continuerà a trasmettere su YouTube.

In una escalation pari a quella militare la Russia, attraverso il Roskomnadzor, l’agenzia che controlla le comunicazioni, sta bloccando di ora in ora l’accesso a numerosi media indipendenti e ha annunciato prima il blocco di Fb, poi quello di Twitter. Meta ha subito rassicurato sul fatto che “farà il possibile per ripristinare il servizio e dare la possibilità agli utenti di esprimersi in sicurezza e mobilitarsi”. Ma intanto la Duma ha approvato una nuova stretta: multe e fino a 15 anni di carcere per chi diffonde fake news sull’esercito.

La Bbc ha deciso di ritirare i suoi giornalisti dalla Russia. La Bbc ha annunciato “la sospensione temporanea” delle attività dei suoi giornalisti e del personale tecnico in Russia dopo l’approvazione della stretta legislativa da parte del Parlamento di Mosca.

Il direttore generale della radiotelevisione pubblica britannica, Tim Davie,denuncia questa stretta come un modo per “criminalizzare il giornalismo indipendente”. Davie ha sottolineato la necessità di garantire “la sicurezza” di chi lavora per l’emittente e ha peraltro ribadito l’impegno della Bbc per cercare di continuare a dare “un’informazione accurata” anche ai russi attraverso le sue news.

 

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