Da oggi niente più mascherine all’aperto in tutta Italia, a prescindere dal colore della Regione

AgenPress. Sorridiamo. Da oggi niente più mascherine all’aperto in tutta Italia, a prescindere dal colore della regione. Riprendiamoci la nostra normalità. Ce la siamo meritata”, dichiara il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.
Anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, evidenzia: “Ce l’abbiamo fatta. Da oggi si possono togliere le mascherine all’aperto. Grazie ai vaccini e alle regole. Avanti così!”.
E’ in flessione il tasso di occupazione in terapia intensiva (13,4%) e nelle aree mediche (26,5%) secondo l’ultimo monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Mentre il rapporto settimanale sull’andamento della pandemia del sistema di sorveglianza SISMG, aggiornato ad oggi, evidenzia una mortalità “in linea con l’atteso sia al nord che al centrosud”.
E diminuisce a 0,89 questa settimana il valore dell’indice di trasmissibilità Rt, rispetto al valore di 0,93 della scorsa settimana. In diminuzione è anche il valore dell’incidenza dei casi
Quindi il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 13,4% (Marche al 23,9%) e nelle aree mediche è al 26,5% (Abruzzo al 37,3%).
Sono quattro le Regioni o Province autonome “classificate a rischio alto, secondo il dm del 30 aprile 2020, a causa dell’impossibilita’ di valutazione per incompletezza dei dati inviati”, rileva la cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni.
Solo una Regione è classificata a “rischio moderato” e 16 sono classificate a “rischio basso”. Tra queste, “due Regioni/Province autonome sono ad alta probabilita’ di progressione a rischio moderato”. Sono 11 Regioni/Province autonome che “riportano almeno una singola allerta di resilienza” e “una Regione/Provincia autonoma riporta molteplici allerte di resilienza”.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene sullo stop all’obbligo delle mascherine all’aperto scattato oggi: “è l’inizio della fine di questa maledetta pandemia”, è “un messaggio che deve raggiungere tutti i cittadini di grande speranza. Lo vedo come un momento in cui finalmente l’impegno da parte delle nostre strutture e dei cittadini sottoposti alla vaccinazione trova finalmente una risposta”.
Fontana rileva che “se facciamo questi passi avanti lo dobbiamo alle vaccinazioni e ai cittadini, che ne sono stati i principali interpreti”. “.
Anche il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, sull’andamento della pandemia è “molto ottimista nelle prossime settimane e sono contento che con Omicron il virus abbia fatto un passaggio di qualità: è molto diffusivo, ma anche molto meno dannoso e letale. Però per il futuro è bene essere consapevoli che da un momento all’altro il contagio può risalire, quindi il mio è un invito sempre alla massima precauzione”.
“Il peggio della pandemia e’ passato, guardiamo al futuro con rinnovata fiducia”. Cosi’ il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.
Infine la regione Piemonte ha chiesto se i soggetti immunodepressi possano ricevere la quarta dose di vaccino anti Covid: “La quarta dose, esclusivamente per gli immunocompromessi, è oggetto di valutazione da parte della comunità scientifica. Solo dopo il pronunciamento dell’Aifa potrà eventualmente essere autorizzata”. Così il ministero della Salute.

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