Ardea. I bambini colpiti al petto e alla gola. Morti stringendo la mano del padre

AgenPress –  “I genitori di Daniel e David sono distrutti e chiedono massimo riserbo e rispetto. Questa mattina i due ragazzi stavano giocando di fronte alla loro casa. Sono stati avvicinati dall’uomo, uno è stato sparato al petto, l’altro alla gola. E’ stata come una esecuzione”. E’ quanto afferma l’avvocato Diamante Ceci, difensore di Domenico Fusinato, padre dei due piccoli uccisi ad Ardea questa mattina, che sta scontando una condanna agli arresti domiciliari.

“A me per un po’ di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto”, avrebbe urlato.

“Sono morti stringendo la mano del padre”, ha detto   la nonna materna dei due bambini uccisi ad Ardea. “L’ambulanza è arrivata troppo tardi, ci ha messo mezz’ora – ha aggiunto la donna -. Erano due bambini educati e rispettosi. Daniel, il più grande, aveva solo 9 e 10 in pagella. Ieri era venuto a casa mia e stava andando via senza salutarmi. Invece è tornato indietro e mi ha voluto dare un bacetto”.

 

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