Arezzo. Si è spento a 77 anni il principe Amedeo Duca d’Aosta

AgenPress –  “La Real Casa di Savoia annuncia: questa mattina si è spento, in Arezzo, S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d’Aosta”. Lo si legge in un comunicato diffuso dai familiari.

Il Duca si è spento nell’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico ad un rene. Il decorso clinico  era stato giudicato buono dai medici  tanto che era già stata programmata la sua dimissione. Invece la notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.

Il Duca d’Aosta era molto legato ad Arezzo.  Per decenni aveva vissuto nella tenuta del Borro, tra Laterina e San Giustino Valdarno, poi venduta nel 1999 ai Ferragamo, la famiglia della casa di moda. Ma non lasciò l’Aretino: da anni viveva con la moglie Silvia Paternò a Castiglion Fibocchi, nei pressi del capoluogo. Quando nel ’99 lasciò il Borro fece stampare e affiggere pubblicamente manifesti di saluto per gli abitanti delle frazioni vicine non potendoli salutare e ringraziare uno a uno, avendone conosciuti di persona tantissimi in 30 anni di residenza nella tenuta.

“Un personaggio storico, un uomo gentile e apprezzato da tutti, che ha portato in alto il nome del nostro comune”, ha detto il sindaco di Castiglion Fibocchi (Arezzo), Marco Ermini. L’esponente di Casa Savoia aveva una casa in quel territorio. “Era molto affezionato al nostro borgo, lui viveva a Meliciano, quasi al confine con il capoluogo, Arezzo, e non perdeva occasione per stare qui. Amava la nostra terra e le nostre tradizioni”. “Una delle figlie – ha anche detto il sindaco – ha ristrutturato la casa dove fu girato il film Il ciclone e lì vive a testimonianza dell’affetto che legava Amedeo e tutta la sua famiglia a questo territorio”.

Nato a Firenze il 27 settembre 1943, era l’unico figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia. Da bambino fu internato dai nazisti nel campo di Hirschegg, in Austria. Stabilitosi in Toscana, ha seguito alcune società in veste di consulente, consigliere d’amministrazione e presidente. Nel 2006 ha rivendicato per sé il titolo di Duca di Savoia e il ruolo di Capo della Real Casa, in disputa con Vittorio Emanuele.

 Suo nonno era il “Duca Invitto” Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta. Per parte di suo padre è pronipote di Amedeo I di Spagna, mentre per parte di sua madre è nipote di re Costantino I di Grecia, nonché pronipote di Federico III di Germania e di Giorgio I di Grecia

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