Mes, Quagliariello (Idea): “Si sta giocando una piccola partita politica al cospetto di un grande problema epocale”

AgenPress. Gaetano Quagliariello, senatore di Idea-Cambiamo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla possibile crisi di governo. “Si sta giocando una piccola partita politica al cospetto di un grande problema epocale –ha affermato Quagliariello-. Io non credo che il mondo e la politica dopo questa crisi saranno quelli di prima. In questo c’è anche il rapporto tra gli Stati nazionali e l’Europa. Noi oggi ci troviamo in una situazione ancora più debole e quindi anche più bisognosa. Abbiamo un debito che oggi è il 160% del pil e ci siamo arrivati attraverso scostamenti, alcuni dei quali votati da tutto il Parlamento.

L’Ue qualche passo, sicuramente insufficiente, l’ha fatto perché ha monetizzato il debito e in piccola parte l’ha mutualizzato. Nessuno crede di poter fare a meno dei 210 miliardi del Recovery Fund. Di fronte a questa situazione un Paese dovrebbe dire: 1- Nei trattati nei quali siamo cerchiamo di salvaguardare la nostra posizione al meglio, ma non facciamo nulla per isolarci a livello nazionale; 2-creiamo una governance sul Recovery Fund che può essere l’occasione politica, economica e morale di ripartenza del Paese, come fu per i nostri nonni il Piano Marshall.

Un’opposizione che voglia governare dovrebbe dare un segnale politico forte, soprattutto di fronte alla prova che sta dando la maggioranza che non è una bella prova visto che sta litigando sul Recovery fund e su come spartirsi sei tecnici. C’è una tabellina sulla ripartizione dei fondi, ma poco altro. Stanno dando una prova insufficiente dal punto di vista politico e morale. Il recovery dovrebbe essere l’occasione per coinvolgere tutti, altro che liti all’interno della maggioranza”.

Sul Mes. “Oggi non votiamo il mes sanitario, votiamo sulla riforma. La mozione della maggioranza parla del trattato, ma non è conclusiva, non dà mandato al governo di concludere su questo aspetto. E poi parla di gas serra, di Biden, di Cina, cioè è un manifesto ideologico. E’ evidente che la maggioranza ha parlato a se stessa, non al Paese. Certamente a questa mozione così articolata non posso votare sì, perché è un manifesto ideologico. Voteremo una nostra risoluzione perché in questo momento, isolare il Paese a livello internazionale non mi sembra una grande scelta. Per quanto riguarda il Mes sanitario, io l’avrei preso perché è un fondo interamente dedicato alla sanità e all’emergenza. So perfettamente che sono soldi presi a debito, ma cosa cambiano 37 miliardi quando c’è un debito che vale il 160% del pil?”

Sulla cabina di regia per il Recovery fund. “Mi sembra che sia il vero rimpasto di governo. Se questo è un super governo, dovrebbero esserci anche dei super controlli. Nel momento in cui crei una governance dovresti anche porti il problema su come li controlla il parlamento. La task force di Colao si è persa nella nebbia, non è arrivato assolutamente nulla in parlamento”.

 

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