Lega, lettera all’Alto Rappresentante Borrell, Ue intervenga per riportare a casa pescatori sequestrati

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AgenPress. “L’Ue faccia sentire la propria voce per liberare i pescatori sequestrati in Libia. Abbiamo scritto una lettera all’Alto Rappresentante Josep Borrell in merito alla gravissima situazione che si protrae da oltre 45 giorni, relativa al sequestro di due pescherecci siciliani di Mazara del Vallo avvenuto lo scorso 1 settembre, e all’incertezza dovuta alle condizioni dei 18 membri dell’equipaggio trattenuti a Bengasi.

Non è che l’ultimo, increscioso, episodio di una lunga serie di incidenti che hanno interessato in questi anni pescherecci italiani operanti nelle acque prospicienti la Libia. Una situazione inaccettabile e fonte di grande preoccupazione per i nostri connazionali e le loro famiglie.

Chiediamo con forza che l’Ue sanzioni questo comportamento scorretto da parte della Libia e si adoperi senza indugio per riportare a casa i pescatori italiani ingiustamente detenuti, intraprendendo le necessarie azioni diplomatiche, volte a mettere fine a una situazione di chiara violazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

Sarebbe inoltre opportuno l’impegno dell’Unione Europa per facilitare un accordo bilaterale Italia-Libia in materia di pesca, al fine di regolamentare le attività ed evitare il ripetersi di simili azioni unilaterali”.

Così Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe, prima firmataria della lettera all’Alto Rappresentante Borrell, firmata dal presidente del gruppo ID Marco Zanni, dal capo delegazione Lega Marco Campomenosi, da tutti gli europarlamentari della Lega e da Lorenzo Viviani, deputato e responsabile dipartimento Pesca della Lega.

 

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