Stati generali. Meloni, non ci prestiamo a passerelle, Parlamento spostato a Villa Pamphili

Agenpress-  “Non ci prestiamo alle passerelle a favore di telecamera in sfarzose ville di rappresentanza, soprattutto mentre milioni di italiani rischiano il posto di lavoro. E poi c’è un problema di merito: in Parlamento si discute il decreto rilancio, 55 miliardi di euro spesi in deficit che ipotecano il futuro dei nostri figli. Conte dice che non si parla di questo, il che significa che anche stavolta tutte le nostre proposte saranno probabilmente cestinate. Di cosa dovremmo parlare, dunque?”.

Lo dice, in un’intervista al Messaggero, Giorgia Meloni, leader di Fdi. “Non mi risulta che la sede del Parlamento italiano sia stata spostata a Villa Pamphili. Gli Stati generali della Repubblica sono la Camera e il Senato e se Conte intende dialogare con noi può venire in Parlamento. Da sempre siamo disponibili al dialogo. Lo dimostrano le nostre centinaia di proposte, ma in luoghi e occasioni istituzionali”.

“Abbiamo tutti detto che avremmo preso una decisione comune è così è stato, senza alcuna difficoltà. Siamo una coalizione, non un unico partito: discutiamo e abbiamo sensibilità diverse, ma sappiamo sempre trovare una sintesi. A differenza di quello che succede nella maggioranza di governo, divisa su tutto, Stati generali compresi. Perché in fondo anche chi ha un briciolo di lucidità nella maggioranza si rende conto che l’Italia ora non ha bisogno di un governo che appaia, che sfili o che si metta in posa per le foto, ma di uno che faccia le cose”. Se Conte dovesse convocare a Palazzo Chigi l’opposizione, Meloni ribadisce che il centrodestra “non si è mai tirato indietro, portando sempre al tavolo proposte concrete. Ma nessuna di quelle proposte è stata ascoltata”.

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