Berlusconi. Sì al patto con Conte, ma scelte prese insieme. Coinvolgere le forze migliori del Paese

- Advertisement -
- Advertisement -

Agenpress – “Un tavolo per far ripartire l’Italia, che coinvolga le forze migliori del Paese: non solo la politica, ma l’imprenditoria, l’università, le banche, la cultura, la scienza”.

Così Silvio Berlusconi,  leader di Forza Italia in un’intervista alla Stampa apre all’ipotesi di collaborazione con l’attuale maggioranza, ma chiede “tre precisazioni” da allegare al suo sì.

“Primo, collaborazione istituzionale non significa convergenza politica. Secondo, l’ascolto non è una concessione che il presidente del Consiglio ci fa, semmai è nell’interesse del Paese e dello stesso Governo avvalersi di chi, come noi, ha esperienza e competenza, non solo politica. Qualità queste che scarseggiano nei partiti della maggioranza. Terzo, ascoltare l’opposizione non può essere solo un gesto di cortesia formale, deve tradursi nel concordare concretamente le scelte da fare”.

“Quindi se il governo ce lo consentirà davvero, parteciperemo a tutti gli incontri e a tutti i lavori al riguardo”.

“Sì al dialogo sulla ripartenza, ma le scelte si devono prendere insieme. La nostra prima preoccupazione,  il nostro primo impegno dev’essere quello di contribuire alla stesura del Recovery Fund italiano che andrà presentato alla Commissione europea il più presto possibile. Io per primo ho proposto, dall’inizio della pandemia, un rapporto di collaborazione istituzionale fra maggioranza e opposizione. L’ho ribadito fino a ieri facendo mie le sollecitazioni del capo dello Stato e del governatore di Bankitalia. Un tavolo per far ripartire l’Italia, aggiungo, che coinvolga le forze migliori del Paese: non solo la politica, ma l’imprenditoria, l’università, le banche, la cultura, la scienza”.

 

 

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -