Mes. Regling (dir.gen.), “è affidale ed economico. Unica condizione, spese sanitarie”

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Agenpress – I fondi Mes “sono in un certo senso anche ‘soldi sicuri’, perché non scapperemo nella prossima crisi. Abbiamo messo fondi in Spagna prima, in Irlanda, Portogallo. E i Paesi lo sanno che i nostri soldi sono sicuri, siamo i creditori maggiori, non li ritireremo se c’è un grande problema”.

Così il direttore generale del Mes, Klaus Regling.   Chiedere aiuti al Mes non manderebbe un messaggio negativo ai mercati, anzi, “è il contrario”, perché i mercati “sanno che si tratta di denaro vantaggioso e il Paese che deve finanziare il proprio deficit ha più vantaggi a chiedere al Mes piuttosto che fare tutto da solo sui mercati, perché il tasso di interesse è più basso”.

Sul tipo di spese che potranno essere coperte, Regling spiega che non ci sono solo quelle “per costruire un nuovo ospedale”, ma anche “per gli ospedali esistenti” e per “medici, infermieri che già ci sono”. Inoltre, come costi indiretti valgono anche alcuni “costi di contenimento, necessari per tenere i costi sanitari bassi”.

“L’unica condizione” legata alla nuova linea Mes è che “sia spesa nel settore sanitario, per costi diretti e indiretti. Non c’è niente di più, e nemmeno ci sarà dopo”:

Il Mes “è affidabile ed economico. Questi sono i vantaggi. Ma ogni Governo deve decidere da solo se vuole fare richiesta oppure no”.

Non ci sarà un monitoraggio speciale”, ma “farà quello che fa sempre con tutti, si chiama sorveglianza ed è nel Trattato. Non ha niente a che fare con la crisi di oggi. Guarderà alla situazione di bilancio di tutti gli Stati, ma il fatto che un Paese chieda il sostegno della linea Mes non porterà a monitoraggio o missioni aggiuntivi”.

 

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